Le imprese venete che devono rinnovare il proprio parco veicoli aziendali hanno a disposizione una nuova opportunità di finanziamento. Unioncamere Veneto ha aperto il bando “Veicoli Aziendali 2026”, che sostiene la rottamazione di mezzi inquinanti a fronte dell’acquisto o del noleggio di veicoli a basso impatto ambientale. La misura si rivolge in particolare alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa nella regione.
Chi può partecipare e quando fare domanda
Possono presentare domanda le MPMI con sede in una delle sette province venete, operanti nei settori del commercio, dell’artigianato, dei servizi, del turismo e dell’industria. Restano escluse le imprese della pesca, dell’acquacoltura e della produzione primaria agricola, oltre a quelle che operano nella compravendita o intermediazione di veicoli.
Le domande si presentano dal 27 maggio 2026 fino alle ore 12:00 del 3 settembre 2026, con graduatoria basata sulla data di chiusura del bando.
Importo base del contributo per tipo di alimentazione
Percentuale calcolata sul costo sostenuto per l’acquisto o il noleggio del nuovo veicolo
L’importo base è poi moltiplicato per un coefficiente variabile in base alla dimensione d’impresa e alla classe ambientale del veicolo rottamato.
Le due linee di finanziamento: acquisto o noleggio
Il bando prevede due linee di finanziamento distinte: la Linea A, dedicata all’acquisto di veicoli, e la Linea B, riservata al noleggio o leasing, con obbligo di mantenere attivo il contratto per almeno 36 mesi. In entrambi i casi il veicolo acquistato deve appartenere alla categoria M1 o N1 (rispettivamente auto e veicoli commerciali leggeri), avere classe ambientale Euro 6D o superiore e alimentazione elettrica, a idrogeno, ibrida, a metano, bifuel o tradizionale. La condizione indispensabile è la contestuale rottamazione di un veicolo aziendale inquinante, con limiti che vanno fino a Euro 4 per benzina e bifuel e fino a Euro 5 per il diesel.
Come viene calcolato il contributo
L’importo del contributo non è fisso, ma viene calcolato applicando una percentuale (importo base) al costo sostenuto, variabile in base al tipo di alimentazione del nuovo veicolo: il 30% per elettrico puro e idrogeno, il 20% per ibrido, bifuel e metano, il 15% per il diesel. A questa base si applica poi un coefficiente moltiplicativo, differenziato per dimensione d’impresa (micro, piccola o media) e per la classe ambientale del veicolo rottamato: più il mezzo dismesso è vetusto e inquinante, più alto è il coefficiente riconosciuto. In ogni caso il contributo massimo erogabile è fissato in 20.000 euro per ciascun veicolo.
Dotazione finanziaria e regole di cumulo
La dotazione complessiva del bando ammonta a 5 milioni di euro, ripartiti in parti uguali tra le due linee di finanziamento, per 2,5 milioni ciascuna. Si tratta di un aiuto concesso in regime “de minimis” e non cumulabile con altre agevolazioni sulla medesima spesa, un aspetto da valutare con attenzione nella pianificazione dell’investimento. Data la struttura articolata del calcolo del contributo, che incrocia tipo di alimentazione, dimensione d’impresa e classe ambientale del veicolo da rottamare, una verifica preventiva della propria posizione permette di stimare con precisione l’importo effettivamente ottenibile prima di presentare domanda.
